Itaca

ICMQ è stato il primo organismo di certificazione accreditato da Accredia per svolgere le attività di ispezione in conformità al protocollo ITACA Nazionale per l’edilizia residenziale e non residenziale. Il protocollo, sviluppato dall’Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale (Itaca, appunto) in collaborazione con ITC-CNR e iiSBE Italia e approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, classifica un edificio in base al livello di sostenibilità.
I crediti perseguibili sono 37, raggruppati all’interno di 19 categorie a loro volta distribuite in cinque aree tematiche: Qualità del sito, Consumo delle risorse, Carichi ambientali, Qualità ambientale indoor, Qualità del servizio. In base alla specifica prestazione, per ogni criterio e sotto-criterio l’edificio riceve un punteggio che può variare da -1 a +5, dove lo zero rappresenta la performance minima accettabile, determinata in riferimento alle norme tecniche italiane e alla legislazione vigente, oppure alla prassi costruttiva standard.
Il protocollo ITACA è nato nel 2004 e in questi anni è stato adottato da diverse Regioni italiane. A differenza però dei precedenti protocolli “regionali”, ITACA Nazionale – che a gennaio 2015 è diventato Prassi di riferimento UNI – prevede attività di ispezione da parte di organismi di parte terza accreditati da Accredia.
I servizi ICMQ comprendono la verifica della conformità sia del progetto, sia della costruzione ai requisiti della Prassi di riferimento, nonché a quelli del Regolamento Accredia RT33.
ICMQ svolge inoltre verifiche di conformità ai protocolli ITACA locali sia per la fase di progettazione che per la fase di costruzione.

